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17 giugno 2008
Ciao a tutti.. Da esterno volevo fare i
complimenti a tutti gli organizzatori e a tutti coloro che
collaborano alla buona riuscita del torneo..E’ davvero bello!!
Complimenti.. In seconda battuta volevo avvisare tutti i vari
presidenti, allenatori e giocatori del torneo che quest’ anno sarà l’
ultima volta che potranno sperare di vincere.. infatti dall’ anno
prossimo (ammesso che ci faranno iscrivere) le vostre
squadre saranno
travolte dalle armate
valorose di San Giuseppe Operaio..
PS: avete presente la canzone degli 883
"La dura legge del goal"?? Diciamo che anche se eliminato per quello che
ho potuto vedere lo squadrone del torneo sono i GALACTICOS..
peccato che abbiano un allenatore che lascia in panchina un certo
Filippo Bongiorni e fa giocare 3 attaccanti nati insieme.. ohhhhhhhhhhhh!!
come gioca Francesco Franchi.. Alessandro Belli
05 giugno 2008
Dopo il gol del 3-2, eravamo ormai pronti a proclamare Diego Monfredini eroe della serata e man of the match, mancavano però ancora 20 minuti. Infatti questo sogno svanisce dopo appena 5 minuti, quando gli 11 Leoni pareggiano e passano addirittura in vantaggio. Dalla tribuna però crediamo ancora che il dalai diego possa decidere il torneo. Quando arriva il momento dei calci di rigore, il nostro sogno è che Dieguito segni il rigore decisivo. La tensione si taglia a fette, ma il Dalai non si vede ancora sul dischetto. Arriva quindi anche il suo momento e nel caso dovesse sbagliare, i Free Tibet perderebbero la finale. Il nostro pupillo si avvicina al dischetto, ha un espressione simile a quella di Nicholas Anelka, nell’ultimo rigore della finale Chelsea–Manchester di quest’anno. Prende la rincorsa e... quando la palla toccata dal portiere finisce sul palo, il campione tibetano prima allarga le braccia poi le alza al cielo, ringraziando comunque il Signore per la grande opportunità offertagli. La morale di tutto è che dobbiamo imparare tutti da questo grandissimo campione, che meritava assolutamente di più di un palo, ma si sa il calcio è così. Sarebbe un grande onore per me giocare al fianco di questa grandissima persona fuori e dentro il campo... speriamo che prima o poi accada. Grazie Diego per tutte le emozioni che ci hai regalato in questo torneo.
Simone Mazzone
05 giugno 2008
Ciao ragazzi e non, ora che il campetto
Fabrizio Franchi tornerà ad essere calpestato solo da bambini o da
innocue “tedesche” è l'ora di tirare un bilancio del torneo... Paolo Franco Mereni (Salsiccia)
05 giugno 2008
Dinnanzi al ruggito del branco di leoni si sono dovuti arrendere, dopo una gloriosa battaglia, anche i monaci-guerrieri dal grande cuore… Voglio rendere onore ai vinti, a Tiger Soresi, ad Esteban Bonjo Echeberrjia, al piccolo grande Wallace e al mio maestro Dalai Diego Monfredini e ringraziarli per l’ardore e la fierezza messa sul campo. Domenica sera, su quell’aspro rettangolo di terra teatro di mille battaglie, oltre ad aver emozionato le folle giunte da ogni angolo della terra, quei piccoli monaci sono diventati grandi e forti e nulla avevano da invidiare alla nostra orda di 300'000 leoni… La battaglia a parer mio è finita in parità dopo 60 minuti di vera qualità e sano agonismo, contro ogni voce che ostinata vuole sminuire quest’ultima impresa dei leoni e dei tibetani, a favore dell’ormai impolverata battaglia finale dell’anno passato. Tutte queste bocche pronuncianti codeste menzoniere parole nient’altro che spettatrici sono state di quest’epico evento. Da grandi cavalieri noi incassiamo la critica ed essendo un vincitore mi permetto di dare un consiglio ai blasonati sconfitti e non mi riferisco ai fratelli tibetani, ABBIAMO FATTO SENTIRE IL NOSTRO RUGGITO SOLO SUL CAMPO DI BATTAGLIA MA NON A SUON DI COMUNICATI STAMPA E FRASI ALTISONANTI, E’ STATA PROPRIO QUESTA LA NOSTRA ARMA IN PIU’ rispetto a voi che tanto invincibili vi credevate, ABBIAMO RISPARMIATO IL FIATO PER CORRERE!!!!! Più uno viene criticato, più è ammirato e invidiato dunque tutte le vostre critiche non possono che rendere più gloriosa la nostra tanto amata vittoria, non possono dunque che farci piacere… intanto quest’anno VI ABBIAMO SBRANATO TUTTI!!!
Un saluto e un immenso GRAZIE ai miei grandi compagni di squadra, a FABIO per essersi messo al servizio della squadra come se fosse stato uno qualunque si insomma proprio come uno di noi, al CICCIO per tutte le cose buone che ha fatto vedere in questo torneo soprattutto in tribuna J, al CAMPE per tutte le volte che mi ha urlato dietro perché ero fuori posizione e per tutte le palle impossibili che ha parato, a RICCARDO per il gol pesantissimo che ci ha regalato la finale e per i rigori parati, al FRITZ che ogni volta che è stato chiamato in causa non ha mai sbagliato una virgola, a MARCO per la grande qualità che ha messo in campo, al TEO che si è riscattato dopo un anno passato a riscaldare la tribuna dell’Audax, dai scherzo!! Sei il nostro gioiello. Al mio cuginetto MAX per i colpi di prestigio che ci ha regalato, grande!! Al mio fratellino PIE’ per l’eurogol che ci ha fatto emozionare ed infine il grazie più grosso va al mio amico PUCCIO che ha creato questo gruppo di amici. Ora tutti ti criticano ma lo sai perché?? Perché adesso sei tu l’uomo più invidiato!!
Paolo ruspa Boledi “il vostro preferito”
P.S. ringrazio tutte le donne che mi hanno votato, togliendo morosa e parenti vari magari qualcun’altra è avanzata…
05 giugno 2008
Alla vigilia e nel corso di tutto il torneo non si poteva di certo essere sicuri che le gesta tecniche dei giocatori fossero all’altezza dell’organizzazione e del clima che si era creato. Il campo invece ha smentito anche i più dubbiosi ed è andato ben al di la delle più rosee aspettative. Anche nella finale. Poteva dominare la tensione, la fase difensiva, il “primo non prenderle”, invece abbiamo visto una partita giocata a viso aperto, con molti errori ma anche grandi colpi di classe (il gol di Pietro Boledi su tutti). Ma la finale non è che stata la ciliegina sulla torta: fin dai gironi e soprattutto dai quarti in poi infatti, lo spettacolo è stato veramente all’altezza di un torneo per noi così prestigioso. Penso alla disperata ricerca del gol-qualificazione della Selecao, all’impresa dell’Armata nella magnifica serata dove hanno annientato i Galacticos, la sfida all’ultimo strappo (vedi Polo) tra i miei Umili e Gli Yamaouzi, la partita al cardiopalma tra Free Tibet e Borgotrebbia, le due “storiche semifinali” nel fango del Fabrizio Franchi tra botte (calcistiche), recriminazioni arbitrali, colpi d’autore e squadre mai dome. Non è mancato nulla. Alla vigilia il pensiero più comune che veleggiava tra gli organizzatori più o meno era: “una finale come l’anno scorso non ci sarà mai più”. E’ vero. Non ci sarà mai più. Ma ci saranno finali diverse, tornei diversi, forse ancora più belli perché completamente inaspettati. Quindi complimenti davvero sentiti a tutti i protagonisti in campo, soprattutto alle squadre finaliste. Ringrazio molto anche la società de “Gli Umili” per la fiducia affidatami come allenatore-giocatore. A malincuore però annuncio pubblicamente la mia decisione di prendere tempo per decidere sul rinnovo del contratto. La società è già stata avvisata privatamente. Ho bisogno di un po’ di tempo per capire se riesco a trovare nuovi stimoli per ricominciare. La mia passione calcistica è stata provata duramente in questo torneo. E’ stato molto duro (forse troppo) vedere alzare la coppa (e che coppa…) ai vari Matteo Losi, Paolo Boledi, Puccio e Co. La società mi ha comunicato che, prima di muoversi sul mercato per trovare un sostituto, aspetterà comunque una mia risposta. Per questo non mi sento di “tirarla troppo per le lunghe” ed entro fine mese deciderò il mio futuro. Il progetto della società mi convince, il rapporto con i giocatori mi entusiasma, il clima nello spogliatoio è fantastico ma non so se riuscirò a sostenere un anno di “prese per il culo” ed aspettare, senza complicazioni per la mia salute, l’inizio del torneo del prossimo anno. Il bilancio dei due anni non può che essere positivo: uno scudetto, un terzo posto, un migliore giocatore (Luca Franchi l'anno scorso), un miglior portiere (Andrea Raffetti), un miglior difensore (Giulio Boledi), il bilancio in attivo con l'entrata dello sponsor Apogeo. Devo però essere sincero: mi ha consolato molto la visita del vescovo, segno concreto di Cristo. Ecco la differenza: con Cristo c’è amicizia vera, i rapporti sono liberi e belli. Anche in un torneo di calcio questo si può vedere ed è per questo che penso e spero che chi ha lavorato per il torneo lo abbia fatto per servizio alla chiesa, sacramento (segno) di Cristo nel mondo. Abbiamo ricevuto un grande dono da annunciare anche agli altri (gli esterni che vengono a giocare?): nascere, vivere e crescere nella chiesa. Forse qualcuno non se ne rende conto ma questo è un grande dono da non lasciarsi scappare (es. venire in vacanza estiva) per nulla al mondo. Dopo quello della vita, è il dono più bello che i nostri genitori potevano farci.
Pietro Franchi
02 giugno 2008
In ogni circostanza, per non lottare ci
saranno sempre molte giustificazioni, ma mai in ogni circostanza e in
ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta.
I tibetani hanno perso la loro battaglia, ma una battaglia da poeti guerrieri, ed hanno guadagnato una fetta di Nirvana. Sullo sfondo ecumenico del leggendario incontro tra un vescovo piacentino e il Dalai Lama, si consuma nella benedizione del match l'epico "pater noster" recitato fianco a fianco al centro del campo. Il rappresentante della fede cattolica apre lo scontro ponendo il sacro piede sul calcio dall'inizio. Parimenti, il guru spirituale la chiuderà col FATAL RIGORE. Là davanti si raccolgono i barbari invidiosi, i Francesco Franchi & Co., nero il terrore che afferra saldo i loro cuori, conoscono molto bene gli impietosi orrori che hanno sofferto dalle lance e le spade dell'Armata Brancaleone, eppure si augurano l'annientamento dei monaci che li hanno vendicati. La guerra si protrae omericamente da giorni e giorni ormai, e ora dagli undici metri il Dalai è arbitro delle sorti dei suoi compagni e del torneo intero. Ma il modo più veloce di finire una guerra è perderla, e la non-violenza instillata nel dna dei tibetani lo rende ancora una volta vulnerabile. La lotteria dei calci di rigore è una roulette russa, e il Lama sa, mentre prende la rincorsa, mentre gli passa tutto il film della vita davanti, che il proiettile che gli spetta non è più a salve; in quell'istante un pensiero lo spinge.... -IN QUALSIASI MOMENTO CI SORPRENDA LA MORTE IN BATTAGLIA, CHE SIA LA BENVENUTA-
dalai Diego Monfredini
“E' più facile che io impari il
dialetto pugliese piuttosto che Antonio Cassano impari l'italiano.”
Gabriel Batistuta
31 maggio 2008
Dopo aver lavorato tutto il pomeriggio sul
campetto per togliere le pocce, pulire gli spogliatoi, i bagni e mettere
a posto intorno al campo sono tornato a casa con un dolore addominale.
La prima diagnosi a caldo: ulcera allo stomaco. Non per la stanchezza,
non per il dolore al ginocchio, non per la tensione pre-finale
terzo-quarto posto. Solo il pensiero CHE STAVO LAVORANDO PER
PERMETTERE A FILIPPO SORESI E MATTEO LOSI DI GIOCARE LA FINALE.
Quando ho realizzato la cosa, sono svenuto e portato d'urgenza in
ospedale. Al mio arrivo sono stato però confortato dalla presenza di
tante facce amiche. Gli Umili al completo
ricoverati in rianimazione: il Polo con una vistosa
fasciatura alla testa per le botte ricevute dalla Marida dopo l'ennesimo
infortunio, Marco Franchi con il polso dolorante dopo
l'operazione di ricostruzione dello scafoide, Giorgio Boledi
monitorato per le condizioni del ginocchio, il Celso ancora
intontito dopo il collasso dovuto alla notizia dell'eliminazione de Gli
Umili, Giovanni Signaroldi in anossia dopo la semifinale giocata
in apnea, il professor Giulio Boledi in crisi di personalità dopo
l'autogol. Ma l'emozione è salita quando abbiamo scoperto che era stata
assegnata a prendersi cura di noi il capo-ultras di Borgotrebbia
Paola Guastadini che in “trance da torneo” inveiva ancora contro
Pippo Soresi e Marco Bongiorni. Al suo fianco Lorenzo Tirelli che
“umilmente” (futuro acquisto della squadra?) ha deciso di saltare la
finale (gioca nei Free Tibet) per assisterci. Consiglio a tutti: invece
che guardare la finale venite a trovarci in ospedale.
31 maggio 2008
Un saluto a tutti dagli States! Roberto Franchi
31 maggio 2008
Mi associo allo Zio (Loris " PUPETTO" Signaroldi per i pochi che non lo sapessero!!) nel chiedere al comitato organizzatore del prossimo torneo (tanto il campo in sintetico non ci sarà !!) di ripristinare la regola della "rete fa sponda" comprendendo l'indicazione che se un giocatore si aggrappa a tale recinzione delimitante il campo verso l'asilo, commette un fallo!!! Vi assicuro (e parlo per esperienza diretta!) che lo spettacolo ne gioverebbe. Mi associo a tutti coloro che si sono complimentati con gli organizzatori per l'ottimo lavoro svolto e offro la mia disponibilità a ripristinare gli spogliatoi, luogo dove io ed altri abbiamo speso la nostra "meglio gioventù" nel ricostruirli dalle macerie rimaste circa 25 anni fà. Durante le semifinali ho potuto apprezzare forse uno dei pochi veri "CALCIATORI DA CAMPETTO" uomini che hanno la capacità di unire notevoli doti tecniche ad un carattere, una grinta, un orgoglio ed un carisma incredibili!! VAI PIPPO!!!!! sei il migliore!!
Cordialmente Luca Monici
Se il Torneo vuoi giocare
31 maggio 2008
Ue' raga' mo' ce semo arrivati…manco ce
credevo quando semo partiti, ve confesso che me so impressionado!
Ricca'
31 maggio 2008
Il day after seguito alla clamorosa sconfitta contro l'Armata Brancaleone è stato talmente pesante da meritare cinque giorni di silenzio. Dopo una sconfitta di tali dimensioni è giusto che l'allenatore si prenda tutte le responsabilità: non sono riuscito a infondere la giusta dose di umiltà per la partita, a noi andava tutto male e loro sembravano (anzi,erano!) l'INVINCIBLE ARMATA. E' stato uno tsunami: onda piccola che poi diviene anomala e semina panico e distruzione. Certo che perdere in questo modo nell'anno in cui eravamo sulla carta e sul campo i più favoriti è stato bruttissimo: lo è stato ancor di più per il clima avverso che si era venuto a creare nei nostri confronti.
Desidero però ringraziare tutta la Società dei CNC Galacticos in particolare il presidente Mazzone per la fiducia accordatami, i giocatori (cito solo il più anziano:il grandissimo Mauro Balordi, campione in campo e fuori) ed i tifosi (non importa se pochi). Purtroppo le scelte strategiche che ho adottato si sono rivelate fallimentari e tutti si sono improvvisati allenatori sprecando fiato e tempo per ricordarlo:tornando indietro le rifarei tutte! Sono fatto male ma sono fatto così! Perdere fa bene all'orgoglio… Credo che l'unico gesto che mi sia rimasto da fare è dare le dimissioni da allenatore dei Galacticos: nonostante la fiducia del Presidente credo che la squadra abbia bisogno di un segnale di discontinuità per tornare alle origini del suo successo. E' inoltre una mossa strategica per evitare l'esonero…
Infine una piccola nota di demerito a chiunque abbia contribuito ad alimentare un clima di tensione contro la nostra squadra: ho più volte chiesto, in incontri personali, la possibilità di giocare alla pari con le altre squadre senza avere il tifo contro: il torneo della Parrocchia ha come sua “mission” valori diversi da sconfiggere il nemico! Penso che chiedere scusa come hanno fatto tanti (via mail, sul sito, a parole) non basti: servono fatti. Gli sfottò ci possono anche stare ma il limite non deve mai essere oltrepassato. Nonostante questo clima avverso però nulla è accaduto tranne un sano e vero agonismo:questo grazie all'intelligenza dei giocatori e alla maggior parte del pubblico. I fatti però hanno reso giustizia. Chi predicava contro ha subito a sua volta la sconfitta. Dei nemici mi hai mostrato le spalle, hai disperso quanti mi odiavano.
Un grazie infine al Comitato Organizzativo per questo splendido Torneo: al Presidente Perazzoli per le doti organizzative e per l'amore profuso nella sua opera, ai partecipanti e al pubblico per lo splendido spettacolo offerto, a chi ha allestito questo sito e chi lo ha arricchito scrivendo con il cuore. In ultimo anch'io mi unisco a chi sta cercando di migliorare in tutto e per tutto questo fantastico Torneo ( e in parte quest'anno c'è riuscito alla grande). La preghiera iniziale e il terzo tempo rimangono un segno distintivo: il Torneo della Santissima non è mai stato, non è e mai sarà un Torneo come tutti gli altri. Arrivederci all'anno prossimo sperando almeno in un ginocchio nuovo.
Grazie Fabrizio! È stato bello…
Paolo “Solo BOMBER fai un passo”Quadri
31 maggio 2008
Ma che figata questo torneo !!! Sono pienamente solidale con Pietro Franchi e con De Rossi, sono un rosicone anch'io (anche se io ho già avuto modo di "smaltire", perchè noi Corazon siamo usciti al 1° turno). Mi è però piaciuto anche perchè finalmente ho cominciato ad associare delle facce a qualche nome che sentivo in parrocchia ma che ovviamente non vedevo mai. Spero di godermi la finale (moglie permettendo.......) e comunque di sicuro ci sarò anche per il prossimo torneo. Volevo dire una cosa al Puccio: non ho capito bene come è stato in passato, ma l'anno prossimo il nome di Fenucci ce lo prendiamo noi. firmato l'outsider Stefano Braconi P.S: Ormai lo possiamo anche dire. Il Pera si è inventato tutto per dare "pepe" al torneo: non sono mai stato nei pulcini della Roma nè ci sarei mai andato: Forza Lazio !!!
31 maggio 2008
Consapevole di aver esagerato per le critiche rivolte all'arbitro, chiedo scusa a tutti, ma soprattutto a Marco B. che mi ha ricordato ancora una volta che bisogna saper perdere.. cosa che io e in generale noi Galacticos non accettiamo molto anche perché ormai non sapevamo più cosa volesse dire “perdere” (frase da vero umile). A parte gli scherzi, ringrazio Marco B. per i consigli che mi ha rivolto e sono sicuro che mi serviranno molto in futuro… però Marco tu che hai giocato e giochi a calcio da anni e mi sembri anche un giocatore di buonissimo livello, dovresti saper riconoscere che è davvero difficile giocare in un campo dove dal primo all'ultimo minuto, chiunque ti tifa contro e giudica malamente ogni tuo atteggiamento in campo (mettendo ovviamente da parte i nostri amati ultras). Con questo voglio solo dire che mantenere i nervi saldi per tutta la partita è davvero difficile... sfido chiunque a giocare nelle nostre condizioni... non è assolutamente facile, quindi la mia reazione di domenica sera non è assolutamente corretta, ma potrebbe essere giustificata da tutto ciò. Chiedo ancora scusa a tutti per i commenti a caldo nel dopo-partita forse un po' troppo esagerati. Un saluto
Simone Mazzone
31 maggio 2008
Leggendo la lettera del nonno
Mauro Balordi devo dire che qualche
lacrima è scesa.... l'unica cosa che posso dire è ringraziarlo
per tutto quello che ha fatto per la mitica storia dei Galacticos
riuscendo con la sua esperienza a portarci sul tetto della
parrocchia....inoltre vorrei aggiungere che è stato veramente un piacere
combattere al suo fianco e che l 'ingloriosa sconfitta contro
l'armata non rovinerà mai ciò che di buono ha fatto insieme a questo
fantastico gruppo di amici (includendo ovviamente anche la Selacao)....
un saluto e buona fortuna con i t-rex... Francesco Franchi
30 maggio 2008
Ora sì che si chiarisce tutto, la pioggia PURIFICATRICE del giorno che è passato aveva in grembo la sentenza che ogni retto auspicava. Coloro che si ostinavano a dichiararsi "umili" abbandonano il campo come una cozzaglia di cariatidi: dinnanzi al ruggito di Ruspa e i graffi di Tatoo la rabbia sterile di Pietro Franchi non è che il contromito delleterna giovinezza. Dalla parodìa all'epos, sotto il diluvio universale, in un' ARENA allagata, si compie la battaglia navale per la libertà del Tibet. Sommersi in un clima di surreale silenzio sugli spalti, quei monaci si battono senza esclusione di colpi. Si battono Tiger Soresi e Pizzamiglio, mattatori, si batte Cassi, collezionando legni e crediti con la sorte, si battono il Tizzo ed Esteban Bonjo Echeberrjia, ergendosi dal fango con le loro lunghe leve; e con l'orgoglio di un prode scozzese si batte Rocco-Follet-Beoni, al secolo WALLACE, chiamato a sostituire l'unico che non si batte, il sottoscritto, non per la tradizionale non-violenza, ma perchè vergognosamente infortunatosi dopo 10 secondi, probabilmente punito per un accumulo di blasfemìa. E adesso eccoli in piedi, i Tibetani... quotati uno a ottanta, con le ginocchia sporche e i CALZARI SCIOLTI, con lo sguardo gettato oltre l'Hymalaya. Loro non desiderano tributi, o canzoni, o monumenti, o poemi di guerra e coraggio. Il loro desiderio è semplice. E' la loro speranza, se un'anima libera dovesse arrivare in questo luogo, negli innumerevoli secoli di là da venire, possano tutte le nostri voci sussurrargli, dalle pietre senza età: va a dire ai Tibetani, viandante, che qui, secondo la legge del lama noi giacciamo. Ora, qui, SU QUESTO ASPRO FRAMMENTO DI TERRA chiamato Piazzale, dalla loro panchina lunga le orde dei 300.000 LEONI fissano lo sguardo su questa pianura, dove ci sono 6-7 spregiudicati Tibetani... Le forze dei nemici ci superano di sole cento volte. Domenica sera, comunque vada, avremo riscattato il mondo dal misticismo dei "finti umili" e dalla tirannia dei "galattici", e lo accompagneremo in un futuro più radioso di quanto si possa immaginare.
dalai Diego Monfredini
30 maggio 2008
Ebbene sì siamo giunti già alla fine, questo splendido torneo ormai è giunto al suo ultimo atto: la finalissima. Ricordo ancora quando un venerdì sera di un mesetto fa una ventina di volenterosi, tra cui me, si trovarono nella nuovissima sala San Benedetto e, nonostante le urla di un'accesissima riunione condominiale, riuscirono a varare il programma del “Torneo del Campetto 2008”. Guidati dall'entusiasmo e dal presidente Perazzoli dovevamo riuscire a mettere in piedi un torneo fantastico, ancora meglio di quello precedente che si era chiuso con una splendida finale Umili-Galacticos, il compito si preannunciava arduo. Per la cronaca fu sempre quella sera che nacque il progetto della mia squadra i mitici Emminflex da un'idea congiunta mia dello Spero del Gatto e del Tino. I giorni seguenti furono un incremento di emozioni e man mano che il torneo prendeva forma aumentava in bellezza e in entusiasmo, nessuno di noi si sarebbe mai immaginato all'inizio di riuscire a creare una competizione del genere, ma secondo me tutto quello che ha reso unico questo torneo sono stati soprattutto l'entusiasmo e la partecipazione, anche come pubblico, di tutti. Come dimenticare la partecipazione di Borgotrebbia guidata dal suo capo ultrà, la simpatia di noi Emminflex, l'eliminazione dei Galacticos (con un filo di soddisfazione), i cori per Pettomen e quelli per mister Quadri e la sua panchina traballante, la sfortunata serie di infortuni degli Umili, le opere di bonifica (alle quali non ho mai partecipato con svariate scuse), il gruppo ”Figlie di Gerusalemme” (che nonostante i miei sforzi non ho ancora capito che senso abbiano ma temo che purtroppo non c'è l'abbiano ed i miei siano sforzi vani), le tensioni le gioie, le ammende, il sito… insomma ci sarebbero mille cose da elencare però credo che tutti possano sentiti parte di questo torneo, partecipanti e non, dato che hanno contribuito a renderlo fantastico… Ed ora la finale, che vinca il migliore!
Cecco Mazza
30 maggio 2008
Sono un rosicone (Come ha detto De Rossi
dopo aver perso lo scudetto). Ci vogliono un po' di giorni per digerire
la sconfitta, soprattutto per il come è venuta la sconfitta. Quindi
parlerò più a lungo tra qualche giorno. Scrivo solo per ringraziare
tutti i miei compagni per le bellissime partite a cui abbiamo dato vita.
Brucia la sconfitta, ma riusciremo ad alzarci. Ve lo prometto. Il
peggiore è Pippo Soresi: questo il suo messaggio stamattina: “ormai sei
abituato, visto la squadra per cui tifi (Juve)…strappati lo scudetto dal
petto!! Forza Umili”. In finale tiferò per l'arbitro. Pietro Franchi
29 maggio 2008
Ebbene si, c'è voluto qualche giorno per
metabolizzare una sconfitta così "pesante".... Non per la sconfitta in
sè ma per la delusione dipinta sul volto dei "ragazzi" , per aver
completamente sbagliato (io in particolare) proprio la partita più
importante. Mi spiace per Franci, per il Mazzo, per
il Pigna..... Mi spiace per il Mister, ingiustamente
attaccato e che spero venga riconfermato dal Presidente. Mauro Balordi
29 maggio 2008
Ciao a tutti!
29 maggio 2008
Cari Marco e Filippo, se
riesco una scappatina la farò.... Non conosco i vostri avversari ma
credo di potermi scaldare comunque... Bongio devo pensare a qualcosa da
dirti, perchè non vale più il detto della scorsa partita... E tu Filippo
cerca di farmi vedere un gol, dicono che sei il più bravo a giocare ma
io non ho ancora visto una tua rete... Questo è l'assaggio! Forza
umili... Per la vostra squadra caro bongio posso tifare solo se
fate giocare tutto il tempo Monfredini e Spalletti! Non potete avere
la moglie piena e la botte ubriaca, o il
matrimonio o la coppa...! Paola Guastadini
29 maggio 2008 Paola, potresti venire comunque a tifarci contro come domenica scorsa che io e il Pippo rendiamo meglio!?!?! Grazie... Marco Esteves Bongiorni
29 maggio 2008
Caro Loris, mi spiace deluderti
ma morto un papa se nè fa un altro......
Ed ora tifo per gli umili,
quindi non è così facile sbarazzarsi di me.......
Non mi sentirai perchè sarò a
Borgotrebbia per la festa, vi sapettiamo per il dopo partita, per
riempire i vuoti di stomaco e rendere allegro chi sarà depresso per
la sconfitta.........
Polo se solo non ti fossi fatto
male, altro che tifo!!!
Professore pensaci tu, insieme al
ferrista!
Paola Guastadini
29 maggio 2008
Una volta il dalai lesse la Bibbia:
dalai diego monfredini
29 maggio 2008
Purtroppo invece di essere al telefono con
Pietro e Giulio per immaginarci la semifinale di domani ho appena finito
la prima seduta alla palestra Unique per iniziare il recupero
dall'infortunio… Che dire la partita di domenica è stata veramente tosta
e bella da giocare.
Bello giocare contro Luca che l'hanno scorso indossava la mia stessa
maglia e che quindi viene sempre ricordato con affetto…. poi quell'infortunio
proprio non ci voleva... Il Cecco mi ha ricordato l'indomani
dell'infortunio che poteva essere la mia ultima partita sul Fabrizio
franchi e non vi nego che un po' di emozione l'ho provata. Poi ho letto
la mail del salso e come non intervenire... come posso dimenticare
quelle partite storiche dove veramente ci si ritrovava a casa del Salso
ad affilare i tacchetti… e non è un modo di dire... dove uscivi dal
campo e la partita continuava sul piazzale… come non ricordare le
diffide vere o i quadrangolari durante il triduo pasquale ma soprattutto
e qua chiedo al salso uno sforzo notevole, come non ricordare quel
pomeriggio dove abbiamo giocato sul Fabrizio franchi coperto di neve e
il Piqua aveva le famose scarpe del ‘pissone'… Mille ricordi che davvero
ti accompagnano!
L'ultimo pensiero va in parte
Andrea Politi 29 maggio 2008
Ciao a tutti,
Cordiali ringraziamenti e saluti
29 maggio 2008
Scusate il ritardo ma, è il primo momento
libero che ho trovato. Devo dire che domenica sera mi sono divertito
molto, e che questi quarti di finale sono stati veramente galattici. Mi
spiace per la sconfitta della ns. squadra (Last Minute) ma non si può
andare a giocare un quarto di finale contro una formazione forte con gli
11 leoni in sei contati e con Lorenzo impiegato come difensore. Questo a
parte mi trovo sostanzialmente d'accordo con quello che molti hanno
scritto in queste pagine. Trovo più che lodevole l'operato degli arbitri
e concordo con il PAT che sul campetto cuore e grinta spesso
producono maggiori effetti che una tecnica talentuosa e noi ne
sappiamo veramente qualcosa avendo delle zappe ai piedi. Cuore e grinta
che sono mancati ad alcuni dei contendenti che forse contavano più sulla
loro tecnica individuale. Spero però che ora che ci avviciniamo alla
fase più importante non venga meno l'interesse visto che il "nemico" è
stato sconfitto (i Galacticos), e la Paola non allieterà più i giocatori
con i suoi "divertenti ed educati" sfottò. Il vostro umile cronista Loris Signaroldi
28 maggio 2008
Ciao ragazzi, vi scrivo dal mio divano
guardando il mio stinco destro che è grosso come una porchetta...
Domenica sera pensavo al mio infortunio e a quello del Polo e mi dicevo
chiedevo se fosse stato il caso di giocare con un campo del genere...
Pensavo che, come succede nel calcio vero, gli interessi degli
spettatori e degli organizzatori venissero prima dell'incolumità dei
giocatori... Ero un po' schifato dall'atteggiamento di molti giocatori
ipertesi e dagli interventi da macellai che vedevo... poi i
Galacticos perdono e tutto si calma, me compreso, tutti cortesi e
pentiti...
Paolo Franco Mereni (Salsiccia)
27 maggio 2008
Scrivo volutamente oggi perchè ho lasciato spazio a chi ha vissuto i quarti di finale in prima persona. Domenica sera mi sono molto divertito; ho assistito a 3 (sono arrivato solo alle 20) partite belle, tese, ben giocate sia agonisticamente che tecnicamente. UMILI - YAMAUZI POLCA, ha offerto molta emozione e grandi prestazioni sia balistiche (mi vengono in mente i pali colpiti dal Polo, Luca Franchi e la magistrale punizione di Dario Soresi di poco a lato) che tecniche (soprattutto gli interventi dei due portieri) probabilmente ha vinto la squadra migliore anche se, con un risultato diverso non ci sarebbe stato niente da ridire, LAST MINUTE-FBC 11 LEONI ha avuto un risultato mai in bilico, però per me, vecchio animale da campetto è stato bello rivedere in porta un compagno di antiche battaglie (Loris sei sempre il migliore!): L'emozione più grossa però (non me ne vogliano i GALACTICOS che a me sono simpatici) l'ho avuta con l'ARMATA BRANCALEONE che per grinta ed impegno mi ha ricordato i vecchi TIMBERS di cui facevo parte (il loro tasso tecnico però, Giorgi e Iacomino su tutti, è decisamente superiore) Questa squadra infatti, a mio modestissimo parere ha affrontato il torneo con lo spirito giusto e mi piacerebbe che rimanesse rivelazione fino in fondo. Infine vorrei anch'io ringraziare il Pera e tutto lo staff organizzativo per il bellissimo torneo che ci stanno offrendo. Alla prossima...
Il "Giurassico" presidente T-REX Gnarini "PAT" Pier Luigi
27 maggio 2008
Nella storia del torneo, mai nessuna
squadra ha vinto proponendo un gioco esclusivamente fatto di preziosismi
tecnici !!
"Sul campetto non si vince di fioretto
é la spada che ti serve ad arrivar al trofeo tanto diletto".
27 maggio 2008
A volte il SILENZIO è sacrosanto! (in
riferimento alla lettera di S. Mazzone) Nel senso che starò zitto io...
meglio farla morire lì! Senza presunzione, ma il mio augurio è che un
giorno queste giovani promesse del calcio si ricordino di questi
momenti: di noi "arbitri" incapaci e intolleranti, di organizzatori di
parte, di tutta la gente che gli avrebbe remato contro... e con un
sorriso ammetta che forse non c'era nessun complotto, che ci sarà
sempre chi vince e chi perde (e che perdere non è un disonore se in
coscienza sai si poter uscire dal campo a testa alta), che forse è
giusto dare ascolto ai più grandi perchè
27 maggio 2008
E' stata stupenda la partita di ieri sera. Forse da fuori non si è capito ma io, il Capitano e il Polo abbiamo sofferto molto. Gladiatori. Dopo l'ultimo infortunio del Polo e l'assenza di Lampis in semifinale, sarà molto dura arrivare fino in fondo. Ci proveremo lo stesso, dando l'anima come ieri sera. Finita la partita, comunque sarà andata, stringeremo la mano agli "11 leoni", ci perdoneremo reciprocamente eventuali scorrettezze in partita, magari un abbraccio e poi tutto è finito. Forse si è creata troppa tensione intorno al torneo, probabilmente è colpa anche mia. Chiedo scusa a tutti se così fosse. Ci sono cose molto più importanti nella vita, anche se questo torneo è molto bello.
Pietro Franchi
27 maggio 2008
Carissimi estimatori del “nostro”
fantastico torneo del campetto, ho deciso di esprimere anch'io, come già
fatto da altri, una mia valutazione sul torneo 2008. 26 maggio 2008
Sono Simone Mazzone... volevo scusarmi per il comportamento che ho tenuto ieri sera…sono veramente dispiaciuto. Volevo precisare però che il sig. arbitro Marco Bongiorni (magari se non le dò del lei mi butta ancora fuori), ha contribuito ad incattivire la gara con una arbitraggio a mio parere assolutamente incoerente. E' proprio costui che all'inizio della partita si è rivolto al sottoscritto con la frase "fidati di me, che gioco a calcio da quando ho 6 anni..." , questa frase voleva presagire una gara serena dal punto di vista della tensione, ma così non è stato... Con questo non voglio assolutamente fare vittimismo perché la partita l'abbiamo persa completamente noi... chiedo però che gli organizzatori del torneo si impegnino nella ricerca di arbitri seri a partire da quarti di finale. Accetto tutte le critiche e sono consapevole di aver fatto una delle più brutte partite da quando gioco con i Galacticos e voglio ribadire che Filippo Bongiorni è un nostro giocatore e nessuno può influenzare le sue scelte future. Se Filippo non vorrà proseguire l'avventura con noi, si dovrà rivolgere esplicitamente ai vertici della società. Niente da dire sulle pagelle di Matteo Losi, ("senza di me i Galacticos non vincono...", e poi siamo noi i presuntuosi) ,come al solito l'umile "fuoriclasse" degli 11 leoni per me non ne azzeccata una; né sui voti, né sui soliti commenti ironici che ormai non fanno più ridere... da rivedere !!! Sono molto contento inoltre perché abbiamo fatto tornare il sorriso a molta gente del piazzale che aspettava questo momento da anni e mi rivolgo anche e sopratutto agli organizzatori del torneo che avrebbero dovuto essere neutrali e invece hanno partecipato alla festa dell'Armata (non faccio nomi). Faccio i miei complimenti all'Armata Brancaleone che ieri sera ci ha veramente dato una bella lezione di calcio... tifo per loro !! Chiedo quindi più coerenza e umiltà da parte di tutti ovviamente soprattutto da parte della squadra strafavorita , che ieri sera è uscita a testa bassa dal campo !!
Simone Mazzone
26 maggio 2008 Non ho ancora
scritto niente sul muretto, un po' per il poco tempo a disposizione
in questo periodo e un po' perchè avevamo già il nostro
leader carismatico Dalai Diego Monfredini che in termini di
proprietà linguistico/lessicali e di contenuto non è secondo a
nessuno! Ma è giunto il momento di dire la mia...o forse no! No! P.S. Se arrivo in finale con Pietro F. voglio che gli facciate l'antidoping ed eventualmente lo sediate prima che valichi il portone del San Filippo Neri... Marco Esteves Bongio
26 maggio 2008
dalai diego monfredini 25 maggio 2008 Sperando di interpretare il pensiero di molti spettatori..... Matteo Losi
26 maggio 2008 Che dire, l'Armata Brancaleone è la vera sorpresa del torneo. Questo perchè ha allo stesso tempo qualità (in particolare Iacomino) e quantità (intesa come massa corporea, di cui il Cavo è il più abbondante) e riesce ad essere equilibrata tra tutti i reparti. GRANDI RAGAZZI! IO CI CREDO, POSSIAMO ARRIVARE IN FINALE E BATTERE QUEI GRAMMONI... CAMPIONI DEGLI "UMILI" (con tutto il rispetto per gli 11 Leoni, per carità)!
Paolo Mandelli
25 maggio 2008
Il tifo non è mai troppo. E i gol sono stati presi perchè don
Pietro ci ha detto anche questa volta di perdere.
Vi aspettiamo a mangiare spiedini, pisarei e fasò, tortelli, e tanto tanto altro............. E sicuramente due tiri a calcetto, buona giornata a tutti! Paola Guastadini 24 maggio 2008
Quindi la previsione è abbastanza buona.
Saluti dal meterologo Teto
24 maggio 2008
Ciao a tutti,
24 maggio 2008
In obbedienza al Fuhrer Perazzoli,
padrone assoluto del torneo, pagherò, in nome della libertà di pensiero
e in base al detto evangelico "0bbedite ai padroni giusti e a quelli
ingiusti". Roberto Franchi
23 maggio 2008
Va bene, dal momento che sono stata
chiamata in causa direttamente, dirò anch'io come Chiara Romanini
22 maggio 2008
A nostro avviso la fantomatica tensione
polemica agitata in queste ore tra fazioni di sesso opposto non
rappresenta altro che una nuova campagna demagogica costruita ad hoc:
ovvero l'ennesimo tentativo di dirottare l'attenzione dell'opinione
pubblica su PROBLEMI DI FUTILE UTILITA', con l'obiettivo non dichiarato
di occultare i veri scandali del campionato.
22 maggio 2008
Cari tutti, sono di nuovo qui a scrivere perchè mi accorgo di come evidentemente le mie parole siano state fraintese. Non ho mai detto di ODIARE IL TORNEO DEL CAMPETTO, ne tanto meno volere la SUA FINE, perchè anche a me il Torneo piace (ne è testimone il fatto che spesso sono tra il pubblico), e molto, e i motivi sono gli stessi che sono stati ampiamente ricordati. Il mio intento era quello di sensibilizzare i lettori, il pubblico e i partecipanti al valore della presenza femminile, che a mio parere rimane comunque una fondamentale protagonista, come ben ricorda la Paola Guastadini. Mi scuso se le mie parole hanno urtato o offeso la sensibilità di qualcuno. Un bacione a tutti!!!!
Erika Bonelli
22 maggio 2008
Come mai sono stati spostati gli orari
delle partite dei quarti???? Forse i Galacticos non potevano essere al
completo alle 22,00???? Luca Monici
22 maggio 2008
Prometto che se la mia squadra (last
minute) passerà i quarti organizzerà per le semi finali una salsicciata
con fagioli (con l'aiuto del fido Cassi) per sottoscrivere la pace tra
uomini e donne (e non alludo alla trasmissione più idiota del secolo).
Paolo Franco Mereni (Salsiccia)
22 maggio 2008
Carissimi,
21 maggio 2008
Perchè, per coinvolgere la parte femminile
del torneo, non organizzare, parallelamente al mitico torneo del
campetto, un torneo in rosa?? Se ne vedrebbero delle belle!!!! Almeno le
Donne sarebbero coinvolte ed anzichè pensare a Zara, Mercato, mare
ecc.... avrebbero qualche argomento in più da condividere con i propri
mariti, figli, morosi , fratelli ecc.... e si renderebbero conto di
quanto possa "coinvolgere" una simile esperienza!!! Luca Monici
21 maggio 2008
Caro Giovanni ricorda sempre che dietro ad
un uomo c'è sempre una donna meravigliosa. Vorrei dire alla prof.ssa
Donatella Fagioli che mi piacerebbe parlarle visto i suoi poteri. Ha
scritto di avere un po' di tregua, che a tavola non si parlava di altro
che di questo torneo, diversi panni da stirare, insomma non si vedeva
l'ora della parola fine. In qualche modo è stata esaudita, almeno per
una tregua a causa mal tempo! Mi chiedevo se anche per altre cose
potrebbe avere questi risultati... Mi interessa!
Paola Guastadini 21 maggio 2008
Fermiamo la questione uomini vs donne,
perchè con il torneo del campetto hanno poco da spartire. Inoltre, come
insegnano tutte le passate edizioni delle sfide uomini vs donne svolte
durante le vacanze parrocchiali, sappiamo già che vincerebbe. Matteo Losi
20 maggio 2008
Cari Tutti, |