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IL MURO DEL CAMPETTO

 

Continua la grande avventura de "IL MURO DEL CAMPETTO"...

Scriveteci all'indirizzo info@torneocampettosstrinita.com. Verrà pubblicato tutto ciò che non sia esplicitamente offensivo, maleducato o inutilmente polemico.

Si ricorda che i messaggi non firmati o privi di mittente saranno cestinati.

  

11/06/2009 - ore 11.10

Non vorrei essere pesante ma:
1)
chiunque avesse notizie della targa d'intitolazione del campetto a Fabrizio Franchi (era affisa al muro dalla parte del piccolo campo giochi) è CORTESEMENTE invitato a darmene notizie:

Luca Monici  3286922057
luca.monici@inwind.it
via cigala fulgosi 14 29100 Piacenza
Mono, piazzale, campetto.

2)
durante il giro quotidiano sul campetto ho notato:
porta dello spogliatoio smontata e sfondata,
bagni riempiti di mattoni e/o terra,
parete abbattuta ecc......

Sono stato , penso, tra i primi a portarmi a casa un pezzo del mitico muro del campetto,
bellissimo vedere che moltissimi si sono presi terra , polvere, reti e quant'altro!
il brutto è stato vedere gli atti di vandalismo che mi si sono presentati davanti stamani.

I deficienti e gli stupidi ci sono dovunque.
Non mi scandalizzo, non sono qui a voler fare la morale a nessuno ma:
la stupidità gratuita mi irrita!!!!!!

Non penso che perchè tutto dovrà esere abbattuto si debba per forza divertirsi a spaccare vetri o distruggere le cose!!
Nascondendosi poi!!!!!!!!!!!
se volete Vi posso indicare divertimenti migliori!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


 

rimango a disposizione per qualsiasi critica a questa mia, anche di persona!!!!!!!

Vigilio ed osservo

Mono


11/06/2009 - ore 10.20

Complimenti per la poesia!
Una sola precisazione:
Non muore solo!!!!
Tutti i giorni, dall'indimenticabile serata della finale passo per calpestare il suolo che mi ha visto presente , senza le doti tecniche dei tanti campioni o pseudo tali che vi sono passati,  per innumerevoli anni ed ho potuto notare che non sono l'unico!!!!

Il funesto giorno che le pesanti ruote delle fatidiche ruspe lo calcheranno, saremo presenti in tanti per accompagnarlo verso il periodo di forzato riposo!!!!

Il campetto non morirà!
Cambierà forse la terra e la fantastica POLVERE che ci ha accompagnato nella nostra gioventù (e non solo) ma lo spirito rimarrà semprer quello!

Arrivederci mitico F. FRANCHI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Vigilo ed osservo

Mono


10/06/2009 - ore 09.25

Saluto al campo
::::::::::::::::::::::::

Deserto campo,
che muori solo;
dei giovani il lampo
non abbaglia più il tuo suolo.

Ora ti saluta il vento
domani la coltre di cemento...

Antico campo,
di polvere e palude;
ricordo stanco
dello scontro rude.

Ora ti saluta il vento
domani la coltre di cemento...

Fiorito campo,
confitta in te la vanga;
non ti concede scampo
benchè il pensier rimanga

Ora ti saluta il vento
domani la coltre di cemento...

Fedele campo,
compagna l'ombra santa
del Tempio nostro vanto;
che silenziosa, canta.

Ruotano i pensieri nel libero cielo
mille giri nella giovane sera;
e allora avrai pietà, pur nel tuo zelo,
sorella di metallo, betoniera....

                                       
                                        con affetto, Marco Gandelli

09/06/2009 - ore 11.20

ciao a tutti,anche se non sono inserito nella comunita' parrocchiale,volevo 
rendere un doveroso tributo al mitico Campetto per tutto quello che ha 
significato per me e per quelli della mia generazione...
premetto che sono del '65 e che dalla prima elementare in poi ,il campetto è 
stato l'unico punto di ritrovo per noi ragazzi....alle 2 del pomeriggio c'era 
già la fila per giocare e se era già occupato,partiva il partitone nel 
campetto dell'asilo.....
sul terreno del campetto ho fatto a 10 anni il primo torneo TOPOLINO(credo 
si chiamasse così) dove la U.P. VIRTUS metteva a disposizione le magliette per 
le 2 squadre che dovevano incontrarsi(stupende le magliette anni '70!!!)....mi 
sembra di averlo anche vinto e qui chiedo eventualmente conferma a chi se lo 
ricorda, con la squadra GRASSOPHERS!!!
inoltre ho cominciato sul campetto a giocare da tesserato per una società,la 
mitica U.P. VIRTUS con tanto di campionato esordienti ed era bellissimo 
aspettare che mettessero le convocazioni nella bacheca dell'Anspi bar..
ho fatto sfide tra chierichetti e contro squadre di altre parrocchie.....era 
Antonio Cavanna e suo fratello Angelino ora Don Angelo che organizzavano 
tutto.....
ho fatto sfide con le comunità(quando le frequentavo) e vedere oggi Roberto 
Franchi in campo mi venivano in mente quei momenti
ho assistito a partite tra ragazze dove nella squadra della parrocchia 
c'erano ragazze ora mamme o nonne (manuela,silvana,paola.......)
ho visto giocatori diventati professionisti e inseguimenti per evitare 
botte.....
insomma ho visto e vissuto di tutto e comunque il Campetto mi ha sempre 
tenuto vicino alla Parrocchia e alla Chiesa
il tempo ha fatto il resto ma grazie ai miei figli e nipoti ho riscoperto 
l'emozione di calcare ancora questo "magico" terreno anche solo per fare
"due 
tiri" di domenica pomeriggio e riscoprire profumi rumori e emozioni di tempi 
lontani
grazie CAMPETTO per essere stato il più fedele compagno della mia 
infanzia...
scusate se mi sono dilungato................lorenzo cornelli

09/06/2009 - ore 11.00

Cara Elisa mi permetto di scrivere due parole riguardo il tuo sfogo

Non voglio entrare nel merito riguardo i mancati ringraziamenti verso tuo 
marito e tutto il lavoro che ci sta dietro ad una partita.
Hai ragione dopo tante rinunce ,soprattutto riguardo al tempo che immagino
sia stato sottratto alla famiglia, potevaMO ringraziarlo meglio .
Quello che però mi ha colpito di più nel tuo sfogo è il punto 5.
Io faccio parte della generazione del”GRUPPO CATECHISTICO”, 
sono molti anni quindi che sto nell'ambiente della Santissima e 
ricordo quante volte da ragazza mi sono allontanata perche mi 
ritenevo parte di quella serie B di cui tu parli.
La mia esperienza oggi mi porta a dire che l'ambiente della Santissima 
non è altro che uno spaccato del mondo, siamo uomini e donne e 
quando si dice che noi non siamo migliori di altri è proprio vero, 
NON SIAMO MIGLIORI O DIVERSI, non sono solo parole ..
Ho visto e sperimentato che non esiste nessuna parrocchia , 
nessun posto dove ti accettano per quello che sei perchè sempre 
ci sarà qualcuno più simpatico o più brillante di te che diventerà di serie A .,
Questa parrocchia è nel mio cuore perche so che qui ai miei figli si dice 
la verità non tante belle parole sull'amicizia.
Questa parrocchia ha avuto un grande dono: un parroco che ha creduto 
nelle potenzialità del Cammino
CREDO veramente che fare parte della comunità mi aiuti ad accettare i peccati
 degli altri perché il Signore mi da di vedere i miei e di sapermi perdonata ed 
amata da un PADRE misericordioso.
Non volevo fare una catechesi perche chi mi conosce sa che non sono il 
tipo, però mi premeva disilludere tanti giovani che si sentono ”di serie B” , 
che magari possono pensare che altrove sia meglio.
Per migliorarci c'è sempre spazio.
Vorrei poi ringraziare tutte le mamme che in silenzio hanno lavato maglie 
pantaloncini e calzettoni hanno sopportato con pazienza il via vai di marito
 e figli, l'incertezza di non sapere mai QUANTI SIAMO A CENA STASERA?
....e cosi hanno contribuito al buon andamento di questo TORNEO.
Buona giornata a tutti

PAOLA MORONI SIGNAROLDI

09/06/2009 - ore 07.20

Volevo ringraziare a nome di Borgotrebbia chi ha messo testa e cuore per organizzare
il torneo più bello della provincia di Piacenza (Il Libertas in confronto è
nulla....). Abbiamo vissuto delle emozioni irripetibili, non ci aspettavamo di andare
in finale, pensavamo a dire il vero di uscire al primo turno, e invece, stando fedeli
allo spirito del torneo, abbiamo messo il cuore in ogni partita riuscendo a rimontare
passivi pesanti e ad ottenere successi insperati. Anche in finale ci abbiamo provato,
ma era come si suol dire già scritto nei cieli "Virtus campione campetto
2009".
Giusto così! 
Permettetemi quindi di ringraziare personalmente i miei amici e compagni di squadra
con i quali ho condiviso le gioie, le paure e le tensioni di un torneo (Ci siamo
detti dopo la sconfitta contro Caorso che avremmo fatto come il Cagliari di Mr
Allegri e direi che ci siamo riusciti.....).
Un grazie a tutti coloro che mi hanno apprezzato come giocatore (non sono un
campione, ma un gregario che si esalta quando sente intorno la fiducia).
Un grazie ai tifosi che ci hanno seguito numerosi e ci hanno accolto come dei veri e
propri eroi.....
Infine, complimenti alla Virtus, a tutti i suoi giocatori e alla sua curva, degni
vincitori dell'ultimo torneo del campetto.
Concludo dicendo che il tifo e le rivalità sane sono il motore e l'anima dello sport
che rendono una partita di calcio un evento indimenticabile.....
Grazie!
Cisco

08/06/2009 - ore 19.55

Ciao a tutti, ho già la nostalgia del torneo..........
Ieri sera ho passato una bellissima domenica.
In alcuni momoneti mi sono commossa.
Commossa per svariate ragioni, qualcuna la voglio elencare:
-non è scontato poter passare la domenica in compagnia, tanti ragazzi sono soli e alla domenica non sanno che fare, a me il Signore mi ha dato di passarla con tanti amici.....e anche un pò "ne-mici", ma solo per il torneo!.
-e poi vedere tanti fratelli di comunità, sposati con i loro bimbi, vederli divertirsi come se fossero ancora quottordicenni, insomma con il Signore davvero si può tornare bambini
-e poi pensavo al Cisco e a tanti altri che forse voi della santissima non ne conoscete la storia, ma erano persone lontane, e chi per un pallone , chi per la fidanzata, si è riavviciato alla Chiesa, ed è cambiato, la vita gli è cambiata, pur facendo sempre le solite cose, come per esempio giacando un torneo di pallone.
Pensavo a come è buono il Signore, e ieri sera con l'adrenalina alle stelle stavo finendo di leggere un libro di Sant'Agostino sull'amicizia, dono per lui estremamente fondamentale, voglio riportare solo una sua frase per concludere questa semplice ma forte esperienza di amiciazia sul campetto .
L'amicizia come rapporto solo umano è precaria, infatti Agostino dice :
"di Dio puoi fidarti. Dell'uomo al contrario, nessuno saggiamente può essere sicuro....Una cosa è amare l'uomo, altra è riporre nell'uomo la propria speranza.
Se Dio è l'autore dell'amicizia nè è anche il fondamento:
Se ti piacciono le anime in Dio amale poichè sono mutevoli anch'esse, ma in Lui si fissano stabilmente, mentre altrove perirebbero.
 
Con questa frase finale , credo che possiamo dire che è per questo che questo torneo dura da generazioni, perchè il vero arbitro di queste partite è il Signore.
 
Infine complimenti alla VIRTUS e un bacio speciale a Giovanni, ma uno super speciale al Polo e a Giulio miei carissimi e matissimi fratelli di comunità.
 
PAOLA LA CAPO ULTRAS DI BORGOTREBBIA !

08/06/2009 - ore 17.50

Ho letto davvero con sentimenti contrastanti gli ultimi interventi sul campetto. Sono davvero contento di aver letto le parole di Marco e Paolo, le sottoscrivo chiaramente in toto.
L'amicizia nata sul campetto, le partite d'inverno (quest'inverno giocavamo col campo ghiacciato) e d'estate sotto il sole e nella polvere, le beghe nate fra di noi...tutto al limite del campo su quelle scomode e le zanzare che ti mangiano...ma così è la vita, le cose belle passano e guardarsi indietro e fare i nostalgici serve a poco, i ricordi servono per guardare in avanti con gioia, per essere di esempio ai nostri fratelli piccoli, ai bambini e ai ragazzi che calpestano la San Filippo che i giovani non sono solo quelli che si sentono ai telegiornali, ma in una parrocchia si può davvero divertisri, stare bene ed essere felici.
Sono invece amareggiato per lo sfogo dell'Elisa Bucaria.
 Amareggiato perchè in fondo hai ragione, tiri in ballo la storia più vecchia del piazzale...ti posso solo dare la mia esperienza, provata sulla mia pelle.
Sarà il mio animo di ostiario, però molte volte mi è capitato di lavorare per ore in parrocchia (sul campetto) in chiesa (prima delle veglie di Pasqua) e poi vedere gli altri impettiti a prendersi i ringraziamenti, gli altri che salgono sugli altari ad ammonire, vengono premiati, presentati al vescovo...
Però quando arrivo e vedo che tanti si stanno divertendo sul campetto perchè ho tagliato l'erba, i ragazzi si divertono perchè i giochi del grest o della serata in montagna sono stati coinvolgenti, tanti si sentono colpiti nelle celebrazioni perchè la liturgia è stata preparata bene...bè, io dentro mi sento contento anche senza aver ricevuto ringraziamenti. Diceva qualcuno prima di me "in fondo siamo strumenti inutili"..è vero e a me va bene così. 
I premi e i complimenti gonfiano tanto, ma la gioia che senti perchè sei stato davvero utile anche a una sola persona è molto molto meglio. E allora va bene così...
 
Sperando che questo tempo senza campetto passi in fretta
 
Andrea Mazza

08/06/2009 - ore 16.50

 

Ciao a tutti, dopo la bellissima finale di domenica sera, mi sono sentito in dovere di scrivere sul muro x salutare l'amato Campetto!!!!

Le emozioni che mi ha regalato in tutta la vita sono indescrivibili e innumerevoli, anche se per molta altra gente significherà ugualmente tanto... Io ci sono cresciuto su questo campo, abitandoci a pochi metri di distanza.

Non dimenticherò mai i pomeriggi (ogni pomeriggio x  tanti anni) passati a rincorrere la palla, in estate, autunno, primavera e anche in inverno scavalcando le ringhiere!!!!!  Insieme a Pigna, al Mande, a Pietro Cavanna, a Paolino Vernasca e a tutti gli altri amici, insieme a fratelli e cugini mi sono divertito come un matto!!!! Le gioie dei gol in partite lunghe ore e ore che però mai ci sfinivano; il problema di formare le squadre e di trovare i capitani; le squadre squilibrate;  i “grandi” che alle 6 del pomeriggio (con tanta fatica) ci sbattevano fuori dal campo… tantissime emozioni!!!!! Senza questo Campetto ora sarei un'altra persona, avrei altre amicizie, tutto sarebbe diverso nella mia vita!!!! Questo Campetto mi ha dato davvero tanta felicità (e anche qualche infortunio )!!!!

E poi il Torneo... un mito nella mia infanzia e ancora adesso!!!! Da piccolo stavo a bordo campo a guardarmi le partite, a vedere i campioni, e sognavo anche io da grande di poter calcare il campo nel mitico torneo; sognavo una squadra vera, con le magliette; sognavo di alzare la coppa; amavo la squadra dei gialli ( con l'idolo Luca Gobbi), e i primi bluesmen team con le magliette tutte nere!!! Non vedevo l'ora di poter crescere x segnare durante il torneo, oltre che negli epici  infiniti pomeriggi!!!!

Poi tutti questi sogni si sono magicamente avverati: sono cresciuto e con i miei amici del 90 abbiamo formato il Dream Team che poi si è trasformato nei gloriosi GALACTICOS al Parco della Galleana, sono sceso in campo, ho segnato, e nel 2006 ho alzato la coppa (anche se infortunato in finale)... tutto è andato come sognato!!!!!!! I Galacticos: prima che una squadra devastante, siamo un gruppo fantastico di amici, abbiamo potuto provare ovunque un milione di emozioni!!!!!!

Ora, la storia del vero Campetto è arrivata davvero al capolinea, domenica sera c'è stata una festa bellissima per rendergli onore, tanta gente innamorata di questo Campetto, coreografie, cori, gol, fuochi d'artificio… ha avuto il saluto che meritava, e poi grandi e piccoli a prendersi pezzi di Campetto: reti della porta, reti di recinzione, terra, mattoni, zolle (io mi sono preso di tutto ), immagini indelebili per sempre!

Insomma, un Campetto così non esiste da nessuna parte!!!! Un teatro di sogni e emozioni, una storia fantastica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma il futuro sarà comunque bello, e come canta Max Pezzali: “Il meglio deve ancora arrivare... nei doni che la vita ci porterà...” quindi non demoralizziamoci perché avremo ancora tante gioie e emozioni  dal Campetto che verrà!!!!!

Grazie a Don Antonio, senza di lui questo Campetto non sarebbe esistito, grazie ai miei genitori e fratelli, grazie agli amici e grazie a tutti coloro che hanno scritto la storia del Campetto (non soli i giocatori)!!!!!!!

G  A  L  A  C  T  I  C  O  S        N  E  L  L    A  N  I  M  A  

                                                                                                          Marco Dosi


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